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Il segreto alchemico

Il segreto alchemico

Essendo il Graal qualcosa che si sviluppa interiormente e non quindi una coppa od un oggetto fisico, che ne sono unicamente la rappresentazione simbolica, si può evincere che per arrivare alla vera conoscenza che può essere utilizzata come strumento per sviluppare il Graal, i mezzi siano gli elementi di conoscenza esoterica ed alchemica più antichi.

 

L'Alchimia, è proprio quella conoscenza che può fare da strumento per purificare l'uomo da tutte quelle componenti che interferiscono e coprono la sua vera essenza, impedendogli di svilupparsi.

 

Queste componenti che interferiscono sono delle programmazioni della mente e degli elementi culturali devianti, che allontanano l'uomo dal toccare e conoscere se stesso, non permettendogli quindi di crescere.

 

Alcuni elementi interiori, come la personalità, pur se non menzogneri o devianti in sè, possono se male utilizzati, ingannare l'uomo, il quale non è la personalità che possiede; semmai la personalità è una delle tante manifestazioni superficiali, trasversali e parziali della propria essenza, manifestazione comunque inquinata da una congiuntura di credenze che nulla hanno a che fare con la propria vera natura.

 

Anche l'Ego, come la personalità, non è qualcosa di negativo in se, quando vissuto dandogli la giusta priorità che deve essere assegnata secondo il corretto criterio che spetta alla relativa funzione.

 

In definitiva quindi non è tanto un aspetto od un modo di essere od agire, ad essere nocivo per la propria crescita, ma la misura ed il modo in cui noi ne facciamo uso.

 

In psicologia, l'Ego è il "Sé", ovvero ciò che enuclea tutta la persona in relazione con l'ambiente; l'Ego, o la percezione del Sé, è quindi la struttura che si percepisce quando si entra in relazione con gli altri.

 

Attraverso questa prospettiva, appare evidente che l'eventuale ostacolo, non sia l'Ego in se, come realtà psicologica, ma l'atteggiamento ossessivo e miope di chi, più o meno consapevolmente, fa dell'appagare l'Ego, la sua priorità.

 

Rimuovere tutti gli elementi interiori, psicologici e culturali che ci impediscono di venire a contatto con la nostra vera natura, ci mette in condizioni di restaurare l'armonia, la connessione e il conseguente coordinamento che porterà allo sviluppo di tutte le vere componenti del nostro autentico essere, come la rappresentazione del mito di Iside che ricompone le parti del corpo di Osiride.

 

Alchemicamente questo processo ha luogo attraverso tre stadi principali

 

Nigredo : altrimenti detta opera al nero, in cui la materia si dissolve, putrefacendosi.

 

Albedo : anche detta opera al bianco, durante la quale la sostanza si purifica, sublimandosi.

 

Rubedo : detta anche opera al rosso, che rappresenta lo stadio finale in cui l'essenza, ormai purificata, si ricompone, fissandosi.

 

In questo processo, esiste una soglia oltre la quale viene quindi ripristinata la consapevolezza della propria essenza, con la conseguente possibilità di conosecere realmente se stessi e di vedere le cose, salvi dall'influenza di tutte quelle interferenze che ci impediscono altrimenti di osservare quanto abbiamo sotto i nostri stessi occhi.

 

Lo stesso simbolismo esoterico cristiano, quando parla di "Regno dei Cieli", non descrive un posto che risiede in un altro luogo o dimensione, ma qualcosa che è dentro di noi, in quanto non raggiungere il "Regno dei Cieli" significa non percepire in questo mondo in cui viviamo adesso, la bellezza, la gioia e la completezza che esso ci può trasmettere, una volta che ci si sia liberati di tutte quelle sovrastrutture mentali e culturali che deformano la nostra visione deviando la nostra attenzione e non facendoci venire a contatto con la nostra vera essenza, rendendoci incapaci di riconoscere quello che davvero può renderci felici, non riuscendo a percepire in noi quella parte del nostro essere che ce lo farebbe riconoscere.

 

 

dal Vangelo di Tommaso

 

Gesù disse: Un vecchio che nei suoi giorni non esiterà a

interrogare un bimbo di sette giorni riguardo al luogo della vita,

vivrà. Giacché molti primi saranno ultimi, e diverranno uno solo.

 

 

Fatto salvo il simbolismo del 7, sul quale ci soffermeremo maggiormente a breve, presente non a caso anche nel mito di Osiride, liberata dalle 7 Dee dalla prigionia imposta da Seth, come nel sopracitato passo del Vangelo di Tommaso, o nel culto di Mithra (4) che prevede 7 gradi di Iniziazione e in molti altri contesti, il bambino è preso ad esempio perchè può concentrare tutte le sue facoltà mentali, senza essere deviato da sovrastrutture e condizionamenti mentali che possano deviare la completa percezione e il conseguente integro impiego delle sue potenzialità nel concentrarsi sull'osservazione di qualcosa.

 

Per un bambino ogni cosa appare per quello che è, sia il profumo dei fiori, che gli animali, i paesaggi, le persone, semmai è l'adulto che molto spesso nella sua ottusa e pretenziosa superficialità, scambiata maldestramente per saggezza, inculca al bambino snaturate chiavi interpretative per farlo adattare ad un grossolano e sommario sistema di pensiero nel quale egli è la prima miserabile vittima, conducendo così il giovane verso la cosiddetta "buia età della ragione volgare".

 

Non dobbiamo mai dimenticare che il 7, è esattamente come ogni altro simbolo, quindi riassume ed esprime delle verità attraverso un sistema di comunicazione superiore, paragonabile se vogliamo, ad un prisma, che possieda pressochè infinite facce per descrivere una o più verità, secondo infinite modalità e gradazioni, che ognuno può cogliere proporzionalmente alle proprie personali possibilità.

 

La scienza spirituale ed esoterica, è una scienza dichiaratamente non-convenzionale, che non si basa e non si può basare su riscontri sperimentali che abbiano luogo secondo protocolli scientifici; si parla di segreti che una volta penetrati sono impossibili da descrivere a parole senza essere sminuiti, quindi sono superiori alle capacità stesse del linguaggio, cosa che li rende ancor più impossibili da misurare o classificare in qualsiasi modo.

 

Per questo motivo, se io volessi cercare un altro significato nel passo sopracitato del Vangelo di Tommaso, potrei trovare almeno un altro significato, completamente diverso ma non contradditorio con quello precedente, pur se non collegato alla prima interpretazione, ovvero che il bambino di 7 giorni, descritto dall'Apostolo, potrebbe non essere un bambino nel senso più evidente del termine, ma potrebbe essere l'Iniziato che ha conseguito tutti e 7 i Gradi o livelli di Iniziazione, ed è definito bambino, perchè rinato dopo l'Iniziazione, la quale attraverso una morte simbolica, segna un nuovo inizio, liberandolo da tutte quelle influenze interiori devianti, che prima non gli permettevano di osservare le cose con l'atteggiamento spontaneo, ma profondo e senza pregiudizi, caratteristico del tipo di bambino descritto nel passo del Vangelo di Tommaso.

 

 

 

"Se le porte della percezione fossero purificate, tutto apparirebbe all'uomo come in effetti è, infinito"

 

William Blake